Il museo come scena

PERCORSI CRITICI · 06

Tra Venezia e Rovigo, l’esperienza scenografica si trasferisce nello spazio museale: il museo diventa un ambiente da attraversare, costruito attraverso immagini, diorami, luce, oggetti e racconto.

COORDINATE DOCUMENTARIE

1997–2005

La Cattedra di Scenografia a Venezia

Ferrari è docente titolare di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia; le fonti collegano a questo periodo anche collaborazioni con Ca’ Foscari e Biennale Teatro.

settembre 1998

Il Museo dei Grandi Fiumi

Raffaele Peretto attribuisce a Ferrari, allora Assessore alla Cultura, l’iniziativa che conduce il Comune di Rovigo a istituire il Museo.

1999

Le prime idee progettuali

Per il nuovo percorso espositivo Ferrari elabora schizzi e disegni per installazioni e diorami, in dialogo con il gruppo tecnico e scientifico del Museo.

20 aprile 2001

Età del Bronzo

Apre al pubblico la prima sezione archeologica. Le fonti identificano Ferrari come autore del progetto scenografico dell’allestimento, all’interno di un lavoro corale.

2002

Età del Ferro

È documentata l’apertura della sezione dedicata all’Età del Ferro, con il proseguimento del progetto scenografico delle sale archeologiche.

maggio 2004

Età Romana

Apre al pubblico la sezione dell’Età Romana, completando un ciclo di allestimenti sviluppato fra archeologia, ricerca scientifica e linguaggio della scena.

2000–2005

Lasciare Venezia

L’installazione Lasciare Venezia è riferita al termine del rapporto con l’Accademia veneziana e segna il passaggio a una nuova fase del lavoro.

DATI DA TENERE DISTINTI

Una fonte data l’apertura dell’Età del Bronzo al 2001 e quella dell’Età del Ferro al 2002; un’altra riporta entrambe le prime sezioni nel 2002. Il sito conserva le due versioni nella cronologia documentaria.

LETTURA CRITICA

Nel Museo dei Grandi Fiumi Ferrari non “decora” un’esposizione: progetta una regia dello spazio. L’esperienza del teatro viene tradotta in un dispositivo permanente, nel quale conoscenza, emozione e movimento del visitatore concorrono alla costruzione del racconto.