L’atelier della scena

PERCORSI CRITICI · 04

Dal primo lavoro lirico alla regia e al laboratorio universitario: la scena diventa per Gabbris Ferrari un luogo di immagini, oggetti, costumi, formazione e lavoro collettivo.

COORDINATE DOCUMENTARIE

1978

Il mondo alla roversa

Per l’opera di Galuppi Ferrari firma scene e costumi. Lo spettacolo è documentato nei teatri di Rovigo, Castelfranco Veneto, Treviso, Dolo e Mestre.

4 e 6 novembre 1979

Il mondo della luna

Al Teatro Sociale di Rovigo, nella produzione Operastudio, realizza scene e costumi per l’opera di Galuppi, con regia di Antonio Taglioni.

1980

La scena fra prosa e lirica

Firma scene e costumi per La Mandragola e, ad Arezzo, collabora alla prima Rassegna del Teatro Musicale da Camera: per due allestimenti è documentata anche la regia.

aprile 1980

Il Laboratorio Teatrale di Urbino

All’Accademia di Belle Arti di Urbino promuove e coordina il Laboratorio Teatrale: un dispositivo di formazione fondato sulla progettazione e realizzazione concreta della scena.

1981–1982

Allestimenti e progetti del Laboratorio

Il lavoro del Laboratorio è documentato in L’Inganno Feltrino, nel Trittico Pucciniano e nei progetti con Operastudio; nel 1982 Ferrari entra in ruolo nella Cattedra di Scenografia di Urbino.

1983

Nuove collaborazioni

Proseguono gli allestimenti per il teatro di prosa e inizia la collaborazione con il Dramma Italiano di Rijeka, per Le nozze di Figaro di Beaumarchais.

DATI DA TENERE DISTINTI

Il repertorio del libro-catalogo data Il mondo alla roversa al 1978; altre biografie lo indicano al 1979. La pagina mantiene la data repertoriale e segnala la discrepanza, senza correggere automaticamente le fonti.

LETTURA CRITICA

L’atelier della scena non è soltanto il passaggio dalla pittura al teatro. È un metodo: ideare, disegnare, costruire, provare e mettere gli allievi in rapporto con gli spazi effettivi della produzione teatrale. Da qui prenderà forma l’esperienza della Macchina del Vento.