PROGETTO IMMERSIVO
Entrare nel mondo di Gabbris
Raccontare Gabbris Ferrari non soltanto attraverso una successione
di opere, ma attraverso lo spazio.
Non si tratta di ricostruire letteralmente la Casa Gabbris e Meri.
L’obiettivo è tradurne lo spirito: opere, oggetti, scenografie,
bozzetti, paesaggio, memoria e relazioni diventano materiali
di un percorso da attraversare.
IL CONCETTO
Un artista che pensava per immagini e per spazi
Nel lavoro di Gabbris Ferrari pittura e scenografia non
costituiscono due mondi separati. Il disegno può diventare scena,
l’oggetto può trasformarsi in personaggio, il quadro può assumere
la struttura di una sequenza.
Per questo un allestimento dedicato a lui può lavorare con
prospettive, quinte, fondali, luce, suono, immagini in movimento
e cambi di scala.
I NUCLEI DEL PERCORSO
Gli esordi
Disegni, figure, città e paesaggi degli anni della formazione
e della ricerca di un linguaggio personale.
1965: l’immagine entra in movimento
Ipotetico film di un auto in corsa rappresenta uno
dei passaggi centrali della ricerca di Ferrari: sequenze,
piani e immaginario cinematografico cambiano il modo
di costruire il quadro.
I Paradossi
Oggetti, figure, simboli e immagini del presente convivono
in rapporti inattesi. L’immagine diventa uno spazio
di tensione e di interrogazione.
Grafica e segno
Incisioni, serigrafie, litografie, manifesti e la cartella
Copernicus raccontano una ricerca grafica autonoma
e continua.
Il teatro
Bozzetti, scenografie, costumi, oggetti e materiali di scena
mostrano il passaggio dal foglio allo spazio reale.
Il paesaggio e il Polesine
Il Delta, il fiume, i materiali naturali e il paesaggio
trasformato ritornano nella ricerca matura dell’artista.
LO SPAZIO
Una stanza che cambia
Lo spazio immersivo può essere pensato come un ambiente capace
di trasformarsi. Proiezioni, dettagli delle opere, suono e luce
possono costruire diverse sequenze narrative senza sostituire
gli originali.
Il digitale non deve diventare spettacolo fine a se stesso:
deve aiutare a osservare meglio le opere, mettere in relazione
materiali lontani tra loro e rendere visibili connessioni che
un allestimento tradizionale faticherebbe a mostrare.
ARCHIVIO E MEMORIA
Dalla Casa all’archivio digitale
Il progetto immersivo è collegato alla Casa d’Artista e al
catalogo digitale. Una fotografia, un bozzetto o un’opera
mostrata nello spazio può rimandare alla relativa scheda,
alle fonti, alle altre opere dello stesso periodo o ai
materiali connessi.
UN PROGETTO APERTO
Ricerca, progettazione, formazione
Il percorso è pensato come un progetto di ricerca e progettazione
progressiva. Studenti, studiosi e professionisti possono lavorare
sull’organizzazione dei contenuti, sull’allestimento,
sulla digitalizzazione e sulle modalità con cui il pubblico
entra in relazione con le opere.
Da qui nasce anche il lavoro con gli studenti ITS: non una semplice
esercitazione, ma la possibilità di progettare concretamente
uno spazio culturale a partire da materiali reali.