Progetto immersivo

PROGETTO IMMERSIVO

Entrare nel mondo di Gabbris

Raccontare Gabbris Ferrari non soltanto attraverso una successione
di opere, ma attraverso lo spazio.

Non si tratta di ricostruire letteralmente la Casa Gabbris e Meri.
L’obiettivo è tradurne lo spirito: opere, oggetti, scenografie,
bozzetti, paesaggio, memoria e relazioni diventano materiali
di un percorso da attraversare.

IL CONCETTO

Un artista che pensava per immagini e per spazi

Nel lavoro di Gabbris Ferrari pittura e scenografia non
costituiscono due mondi separati. Il disegno può diventare scena,
l’oggetto può trasformarsi in personaggio, il quadro può assumere
la struttura di una sequenza.

Per questo un allestimento dedicato a lui può lavorare con
prospettive, quinte, fondali, luce, suono, immagini in movimento
e cambi di scala.

I NUCLEI DEL PERCORSO

01

Gli esordi

Disegni, figure, città e paesaggi degli anni della formazione
e della ricerca di un linguaggio personale.

02

1965: l’immagine entra in movimento

Ipotetico film di un auto in corsa rappresenta uno
dei passaggi centrali della ricerca di Ferrari: sequenze,
piani e immaginario cinematografico cambiano il modo
di costruire il quadro.

03

I Paradossi

Oggetti, figure, simboli e immagini del presente convivono
in rapporti inattesi. L’immagine diventa uno spazio
di tensione e di interrogazione.

04

Grafica e segno

Incisioni, serigrafie, litografie, manifesti e la cartella
Copernicus raccontano una ricerca grafica autonoma
e continua.

05

Il teatro

Bozzetti, scenografie, costumi, oggetti e materiali di scena
mostrano il passaggio dal foglio allo spazio reale.

06

Il paesaggio e il Polesine

Il Delta, il fiume, i materiali naturali e il paesaggio
trasformato ritornano nella ricerca matura dell’artista.

LO SPAZIO

Una stanza che cambia

Lo spazio immersivo può essere pensato come un ambiente capace
di trasformarsi. Proiezioni, dettagli delle opere, suono e luce
possono costruire diverse sequenze narrative senza sostituire
gli originali.

Il digitale non deve diventare spettacolo fine a se stesso:
deve aiutare a osservare meglio le opere, mettere in relazione
materiali lontani tra loro e rendere visibili connessioni che
un allestimento tradizionale faticherebbe a mostrare.

ARCHIVIO E MEMORIA

Dalla Casa all’archivio digitale

Il progetto immersivo è collegato alla Casa d’Artista e al
catalogo digitale. Una fotografia, un bozzetto o un’opera
mostrata nello spazio può rimandare alla relativa scheda,
alle fonti, alle altre opere dello stesso periodo o ai
materiali connessi.

UN PROGETTO APERTO

Ricerca, progettazione, formazione

Il percorso è pensato come un progetto di ricerca e progettazione
progressiva. Studenti, studiosi e professionisti possono lavorare
sull’organizzazione dei contenuti, sull’allestimento,
sulla digitalizzazione e sulle modalità con cui il pubblico
entra in relazione con le opere.

Da qui nasce anche il lavoro con gli studenti ITS: non una semplice
esercitazione, ma la possibilità di progettare concretamente
uno spazio culturale a partire da materiali reali.

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